Energia, Legambiente: “La Calabria produca sviluppo dalla transizione energetica”
- Redazione
- 19 ore fa
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Al Forum Energia di Catanzaro focus su rinnovabili, decarbonizzazione e competitività. La regione esporta energia ma resta forte la dipendenza dal gas fossile.

Pianificazione delle energie rinnovabili, lotta ai cambiamenti climatici e sviluppo economico sono stati i temi al centro della seconda edizione del Forum Energia, promosso da Legambiente Calabria alla Cittadella regionale di Catanzaro.
L’iniziativa ha acceso i riflettori sul ruolo strategico della Calabria nel panorama energetico nazionale. Secondo gli ultimi dati Terna, nel 2024 la regione ha consumato poco più di 5.050 GWh di energia elettrica, a fronte di una produzione netta superiore a 13.000 GWh, esportando oltre 6.900 GWh verso altre aree del Paese.
Nonostante la significativa capacità produttiva, il 61,6% dell’energia generata in Calabria proviene ancora da impianti termoelettrici alimentati da gas fossile, mentre le fonti rinnovabili rappresentano il 38,4% della produzione complessiva.
Per il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, i territori che contribuiscono alla transizione energetica dovrebbero beneficiare anche di costi dell’energia più contenuti, favorendo così nuovi investimenti e opportunità di crescita nel Mezzogiorno.
La presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, ha evidenziato come la vera sfida sia governare la transizione energetica affinché possa tradursi in benefici concreti per cittadini, imprese e occupazione.
Sul tema è intervenuto anche il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, che ha definito l’energia un elemento sempre più decisivo per la competitività delle imprese e l’attrazione di nuovi investimenti.
L’assessore regionale all’Energia, Marcello Minenna, ha invece sottolineato la necessità di una nuova pianificazione capace di valorizzare le potenzialità del territorio, evitando forme di sviluppo incontrollato e puntando sulle innovazioni tecnologiche.
Durante il Forum si è discusso anche degli obiettivi fissati dal Decreto Aree Idonee. Alla Calabria è stato assegnato un traguardo di 3.173 MW di nuova potenza da fonti rinnovabili entro il 2030. Tra il 2021 e aprile 2026 sono stati realizzati 573 MW, pari al 18,1% dell’obiettivo complessivo, con un ritardo di circa 400 MW rispetto ai target intermedi previsti per il 2026.
Un quadro che conferma le grandi potenzialità della regione nel settore energetico, ma anche la necessità di accelerare il percorso verso una produzione sempre più sostenibile e competitiva.









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