Beni del Fondo Edifici di Culto, nuovi investimenti per la tutela del patrimonio: focus sulla Calabria
Wanda Ferro presenta il protocollo tra Interno e Cultura. Nella regione 16 beni interessati da interventi di restauro e conservazione, con particolare attenzione alla provincia di Cosenza.

Preservare un patrimonio storico, artistico e identitario di valore inestimabile e trasmetterlo alle future generazioni. È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa "Tutela, conservazione e restauro del patrimonio del Fondo Edifici di Culto (FEC)", siglato tra il Ministero dell'Interno e il Ministero della Cultura e presentato dalla sottosegretaria all'Interno, Wanda Ferro.
L'accordo rafforza la collaborazione istituzionale per la salvaguardia di oltre 870 beni distribuiti sull'intero territorio nazionale, inserendosi in una strategia più ampia che vede protagonisti anche gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Complessivamente sono 282 i cantieri finanziati attraverso il Pnrr, per un valore di circa 300 milioni di euro.
"Preservare un patrimonio incommensurabile per l'Italia, garantendo al contempo alle future generazioni la memoria delle nostre radici, rappresenta un obiettivo strategico", ha sottolineato Wanda Ferro, evidenziando come il protocollo consenta di rafforzare il monitoraggio dei cantieri e di sviluppare attività di prevenzione, soprattutto sul fronte della valutazione del rischio sismico.
L'intesa coinvolge numerosi soggetti istituzionali, tra cui il Ministero dell'Interno, il Ministero della Cultura, le Soprintendenze, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e le Prefetture, chiamate a svolgere un ruolo di coordinamento sul territorio.
Particolare attenzione è riservata alla Calabria, dove il Fondo Edifici di Culto censisce 16 beni: otto in provincia di Cosenza, quattro nel Catanzarese, due nel Vibonese, uno nel Reggino e uno nel Crotonese.
Nella provincia di Cosenza sono diversi gli interventi già programmati o in fase di realizzazione. Ad Altomonte sono previsti lavori di restauro conservativo per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro destinati alle chiese di San Francesco di Paola e Santa Maria della Consolazione.
A Corigliano Calabro è invece in fase di stima l'intervento sulla chiesa di San Francesco di Paola, affidato al Provveditorato alle Opere Pubbliche.
Nel capoluogo bruzio, Cosenza, i lavori di restauro e miglioramento strutturale della chiesa di San Francesco di Paola ammontano a 1,5 milioni di euro. Per la chiesa di San Francesco d'Assisi, dove è prevista anche la valutazione della vulnerabilità sismica, sono stati stanziati oltre 1,1 milioni di euro.
A Rende, infine, il complesso di Santa Maria delle Grazie beneficia di ulteriori risorse: al restauro conservativo già completato grazie ai fondi FEC si aggiunge un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pari a 1,5 milioni di euro per il recupero della chiesa e del monastero.
Permangono tuttavia alcune situazioni da monitorare. A San Lucido non risultano recenti interventi, mentre a Cerisano resta aperta una controversia relativa alla proprietà della chiesa di Santa Maria degli Angeli, attualmente seguita dall'Avvocatura dello Stato.
L'obiettivo dichiarato dal Governo è quello di accelerare il completamento degli interventi di recupero e valorizzazione dei principali edifici storici e religiosi, nel rispetto delle scadenze previste dai programmi di finanziamento nazionali ed europei. Un percorso che punta a coniugare tutela del patrimonio, sicurezza delle strutture e valorizzazione dell'identità culturale dei territori.









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